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IL VALORE AGGIUNTO SECONDO GLI ALLIEVI.

Dal mio punto di vista frequentare un corso non è solo imparare cose nuove ma trovare il modo in cui arricchisce la mia vita.

Oltre alle capacità tecniche il valore aggiunto può essere quello di trovare del tempo solo per me, di imparare qualcosa che cambia la mia vita, per conoscere nuove persone, trasformare un semplice interesse in una vera passione e perché no, un nuovo lavoro.

Questa volta quindi non vi scriverò parole mie ma vi farò leggere le testimonianze dei miei allievi del corso di mosaico:

 

questo movimento di semplice manualità, richiede non solo attenzione ma anche buon gusto e capacità di vedere il suo risultato prima di vederlo finito,

ti regala la calma quindi è anche terapeutico per coloro che non hanno mai tempo, che si agitano inutilmente e che credono che i l tempo debba ogni volta essere riempito,

io sono tre anni che faccio mosaico ed ogni lavoro che ho fatto mi ha appartenuta completamente fino a l punto di sentirmi leggera anche verso i l resto delle giornate

…un consiglio a chi è indeciso ,fate conto che sia un analista che sezna ascoltare i vostri problemi ,li risolve ,se siete capaci di capire che mosaico vuol dire stare con te sola con umiltà e amore”- Tina

 

 

“Il valore aggiunto del mio corso di mosaico, oltre chiaramente ad aver imparato una tecnica d’arte che ha tanti campi d’applicazione, è stato riuscire a creare qualcosa con le mie manine, rilassandomi, divertendomi e contemporaneamente aver avuto la possibilità di conoscere delle belle persone…la splendida prof Yael e la mia compagniuccia di corso Giulia! Insomma direi proprio che è stato un corso pieno di belle emozioni!!!” – Francesca.

 

“in quei pomeriggi di sabato, non ho incontrato solo un’ottima insegnante di mosaico ma anche una giovane donna dolcissima e disponibile che mi ha fatto rilassare, divertire e sentire a casa mia e ogni volta ha allietato la mia lezione con the e pasticcini presi insieme alle mie colleghe di corso proprio come accade in un normale pomeriggio tra amiche a scambiarsi chiacchere e confidenze  e ahimè”– Marina.

 

 

“imparare una cosa nuova, una nuova tecnica, per come la vedo io è sempre un valore aggiunto, anche se magari dopo non prosegui…sono abituato a lavorare su superfici medio grandi e ad abbinare i colori in spazi altrettanto grandi, frequentare un corso di mosaico ha significato soprattutto imparare a rapportarmi con il particolare. Dedicare tempo a scegliere un taglio e una tessera da incastrare con una certa precisione in un disegno precedentemente tracciato, per chi come me ha sempre fretta, pur dando grande importanza al dettaglio, è stato quasi terapeutico…e poi consatatare come la stuccatura, come la scelta di un colore piuttosto che un altro diano risalto al lavoro finito…inoltre è stato un pò come tornare all’infanzia alle tessere di lego, alle composizioni floreali con i chiodi di plastica colorati, ho unito la mia passione per il colore e quella per i collage” – Riccardo.

 

“Decisa a dedicare almeno una parte del mio giorno libero a me stessa, dopo un piacevole incontro con Yael, ho iniziato questa esperienza. Ho imparato un nuova tecnica artistica sicuramente molto affascinante ma ho anche avuto la fortuna di incontrare delle persone bellissime. L’appuntamento del lunedì mattina è diventato così, un appuntamento sacro…fare mosaico, scambiare due chiacchiere, bere una tazza di the, ascoltare musica, rilassarsi! È stata una bella esperienza che senz’altro rifarei e consiglierei e…cosa molto importante: sono effettivamente riuscita a dedicarmi un po’ a me stessa!”- Marcella

 “Il corso mosaico da Yael è stato un momento importante per la mia crescita artistica,mi ha insegnato moltissimo e quando creo nuovi mosaici con la ceramica penso sempre che lei mi ha insegnato ad usare la pinza!!Inoltre ho il bellissimo ricordo delle belle chiaccherate con tè,biscotti”-Alessia

 

in questa occasione vorrei ringraziare tutti l’allievi che hanno scritto queste bellissime parole e a tutti che non hanno scritto, ma sono stati una parte molto bella e importante del mio corso!!!

 

Noi genitori siamo come coach per i nostri figli,

insegniamo loro a raggiungere gli obiettivi, avere i mezzi per realizzare i sogni, rafforziamo le loro competenze, li aiutiamo positivamente a diventare più forti e li riprendiamo per prevenire danni.

Appena vi accorgete in cosa è bravo vostro figlio, lo aiuterete a rendere questa qualità un lato importante della sua vita.

 

Purtroppo le scuole ‘regolari’ non danno molta importanza alle materie artistiche e manuali come musica, cucina, danza, disegno, fotografia…

A volte penso ai grandi artisti e mi chiedo quanto i loro genitori abbiano influito al loro successo. Può essere che a scuola non fossero studenti modello perché anziché stare seduti avevano voglia di ballare, o non ascoltavano le lezioni perché la loro testa era da un’altra parte, persa in progetti più grandi di una tabellina.

Spesso questi bambini hanno un’autostima piuttosto bassa perché non riescono a entrare nella ‘regolarità’ della norma, si sentono diversi, e spesso vengono sgridati.

Ma il ruolo dei genitori è proprio questo: capire in cosa nostro figlio è speciale e dargli il supporto per sentirsi importante.

 

Pablo Picasso diceva: “Tutti i bambini sono nati artisti, il problema è quello di rimanere artista quando si cresce”.

 

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Photo by –http://theimaginationtree.com/

“Il bambino deve andare a letto con più “chips di gioco” di  quando si è svegliato la mattina”- Richard D.Lavoie

 

 

 

 

 

 

 

QUAL È IL VALORE AGGIUNTO DI UN CORSO?

Siamo tutti impegnatissimi e spesso pensiamo che il nostro tempo libero non sia una necessità prioritaria rispetto al resto. Se poi questo tempo libero lo riempiamo con un corso, a volte, di fronte alle esigenze della famiglia o del lavoro e al costo da sostenere, ci sembra di sprecare il tempo in attività non necessarie (danza, cucina, musica…).

 

Ma se iniziamo, non riusciamo più a farne a meno. Perché?

I corsi che occupano il tempo libero e ci tengono impegnati in una passione, dove possiamo esprimere la creatività e staccare dal resto delle fatiche della settimana sono praticamente necessari!

 

Molte persone fanno un lavoro che non soddisfa, che non avevano voglia di fare, ma se lo tengono per via della crisi e delle insicurezze che la situazione genera in tutti noi. Ma penso che non valga la pena lasciarsi abbattere.

Affrontare un corso a cadenza settimanale significa provare a lasciarsi andare alle proprie ispirazioni, costa poco e richiede solo un piccolo sforzo: dire di sì all’inizio, ce lo meritiamo, almeno per provare, per testare davvero il nostro talento.

Troppo facile dire: ‘Sarei stato un bravo pittore, musicista, cuoco… ma il lavoro in ufficio non mi dà tregua’. Proviamoci: il tempo può essere investito in cose utili per il nostro benessere, la nostra formazione, la nostra curiosità che a volte va risvegliata per uscire dalla routine.

E poi parliamoci chiaro: stiamo parlando di qualche ora a settimana, non di mollare tutto e iscriversi all’università!

Quando scegliamo un corso per i nostri figli pensiamo ad un’attività che lo distragga dal lavoro scolastico, che lo aiuti a socializzare o a costruire un talento che sarà utile per il futuro. E per noi non vale lo stesso?

 

La mia esperienza personale è proprio così: ho iniziato tanti anni fa un corso di mosaico per curiosità, durante il corso ho sviluppato una passione profonda per questa tecnica che ora è il mio lavoro e, dopo tanti anni di pratica e di studio sono anche insegnante.

Cosa c’è di meglio che fare un lavoro che amo, svegliarmi la mattina e non vedere l’ora di andare in studio, essere un po’ triste nel week end e non vedere l’ora che arrivi il lunedì?

Sono fortunata ad aver capito subito cosa mi piaceva, ma non è mai troppo tardi e prima si inizia meglio è, l’importante è avere voglia di mettersi in gioco e partire.

 

Iscriviti a un corso: genera benessere diffuso, relax e progetti di vita nuovi. Mai più senza!

 

 

MY G: PERCHÉ UNO SPAZIO CULTURALE?

Già, perché. Perché. Questa è la domanda che si fa ogni persona che cerca di mettere la propria identità personale in ogni brand.

Questa domanda mi costringe a cercare la risposta nella mia esperienza personale profonda, lontana, fino alla mia infanzia. Ricordo mio padre che mi portava spesso al centro culturale della città dove sono nata, affinché capissi che la cultura fa parte della nostra vita e ne è nutrimento quanto altri elementi essenziali.

Da questi ricordi è nato il mio spazio culturale e di queste atmosfere si nutre. Prima di tutto è un luogo, è una casa accogliente. Ci sono i divani, la musica, i libri, iniziative interessanti e belle persone ricche di esperienza.

La mia idea di spazio culturale è che sia accessibile a tutti, senza dover andare per forza in centro città, nelle biblioteche, nelle scuole o nelle gallerie d’arte ma, dopo una giornata di lavoro stressante, poter passare una serata accogliente all’interno del quartiere.

My G è come un paese democratico, dove tutti stanno bene nel rispetto degli altri e nella condivisione libera delle esperienze.

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